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Statuto approvato dal Congresso del 13 ottobre 2011

Lo Statuto del Comitato Provinciale di Catania (congresso 13 ottobre 2011)
Articolo 1
Il Comitato Provinciale Arcigay Catania è una associazione di promozione sociale con sede in Catania Viale Kennedy 80, senza fini di lucro, che opera per la costruzione di una società laica e democratica in cui i valori e le libertà individuali siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale, e differenza di genere e ogni altra condizione personale e sociale e in cui la soggettività di ogni individuo possa realizzarsi in un contesto di pace e di sereno rapporto con l'ambiente sociale e naturale. Esso aderisce alla Associazione Nazionale Arcigay e, quindi, al suo statuto nazionale.
Articolo 2
I valori su cui fonda la propria azione sono:
- il rispetto e la promozione delle libertà umane e civili;
- la laicità e la democraticità delle istituzioni;
- l'inclusione sociale di ogni persona e il rifiuto di ogni tipo di discriminazione e pregiudizio;
- il sereno rapporto fra ogni individuo e l'ambiente sociale e naturale;
- la libertà, l'uguaglianza, la solidarietà, la non violenza, la pace, il rifiuto di ogni totalitarismo;
- la democrazia interna, la partecipazione delle socie e dei soci alla vita dell'Associazione, la trasparenza dei processi decisionali.

Articolo 3
Il Comitato si impegna in modo specifico a:
- creare le condizioni per l'affermazione della piena realizzazione e della piena visibilità di ogni persona gay, lesbica, bisessuale e transgender;
- combattere il pregiudizio, le discriminazioni e la violenza in ogni loro forma, anche attraverso la formazione e l'aggiornamento di volontari, operatori sociali, educatori ed insegnanti, lavoratori pubblici e privati;
- costruire sul territorio centri polivalenti di cultura gay e lesbica che forniscano servizi di supporto socio-psicologico, esistenziale, di promozione della salute, linee di telefono amico, produzione e programmazione culturale;
- promuovere la socializzazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali attraverso attività e strutture aggregative e ricreative;
- promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dei diritti civili, del superamento del pregiudizio e della lotta alle discriminazioni nell'opinione pubblica tramite l'intervento sui mass media e l'attivazione di propri strumenti e occasioni di informazione;
- lottare per l'abolizione di ogni forma di discriminazione normativa relativa all'orientamento, all'identità ed all'espressione di ogni forma di sessualità e per il pieno riconoscimento legale dell'uguaglianza dei diritti delle coppie lesbiche e gay;
- lottare contro ogni forma di discriminazione relativa all'orientamento e alla differenza sessuale anche attraverso il ricorso all'autorità giudiziaria in sede civile, penale ed amministrativa;
- essere forza di pressione verso le istituzioni e le forze politiche affinché siano messe in atto buone pratiche antidiscriminatorie, supporti all'azione dell'Associazione;
- costruire un dialogo e creare pratiche relazionali con donne e uomini di altre associazioni, sindacati, forze sociali e movimenti al fine di rafforzare la lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi e contribuire ad un ampliamento della libertà e dell'uguaglianza di tutti gli individui;
- sostenere le azioni, i valori e la soggettività delle persone bisessuali e transgender e della politica delle donne;
- promuovere l'inserimento sociale e la valorizzazione delle persone con HIV, favorendone il lavoro e la presenza a tutti i livelli dell'Associazione;
- partecipare ad iniziative a livello europeo e internazionale per ampliare la libertà, il desiderio, i diritti umani e civili con particolare riferimento a quelli delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender;
- combattere le discriminazioni verso le persone affette da malattie sessualmente trasmissibili con particolare riferimento all'HIV;
- promuovere una sessualità libera, consapevole e informata. -Favorire l'educazione sessuale e la conoscenza e la diffusione delle pratiche di sesso sicuro;
- organizzare e promuovere attività sportive LGBT;
-proporsi come forza sociale viva e operativa nel contesto cittadino e più in generale del paese.

Articolo 4
L'ordinamento interno del Comitato è ispirato ai principi di cui in premessa.
Le cariche sociali sono elettive, ad eccezione di quelle previste ai successivi articoli del presente statuto, e tutti gli associati possono esservi eletti o nominati.
Il Comitato è composto da volontarie e volontari e per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma gratuita e libera dagli stessi o dalle socie e dai soci di volta in volta disponibili. In caso di particolare necessità, il Comitato può avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.

Articolo 5
Possono aderire al Comitato le persone fisiche, che abbiano compiuto sedici anni di età, e giuridiche che ne condividano gli scopi e i cui statuti siano assolutamente compatibili con il presente statuto.
Gli associati sono tenuti alla partecipazione alla vita associativa e alla corresponsione di una quota associativa nella misura tempo per tempo fissata dal Consiglio direttivo, da corrispondersi in unica soluzione o anche in frazioni di quota.
La tessera è unica e di proprietà di Arcigay.

Articolo 6
Il rapporto associativo cessa per:
a) recesso;
b) esclusione;
c) morte.
La socia o il socio che intenda recedere da Arcigay deve darne comunicazione scritta al Presidente del Comitato provinciale presso il quale è iscritto. Il Consiglio direttivo, nella prima seduta utile prende atto delle istanze di recesso pervenute e le formalizza.
Il Consiglio direttivo di un Comitato provinciale, salvo quanto previsto dall'articolo 22 punto “i” dello Statuto Nazionale, può proporre al Consiglio Nazionale, con delibera motivata, la esclusione di un proprio iscritto che non rispetti le regole statutarie e/o le delibere degli organi sociali, ovvero abbia svolto attività lesive dell'associazione o dei suoi rappresentanti.
L'associato escluso può proporre ricorso al collegio dei garanti che decide invia definitiva sul provvedimento d'esclusione.

Articolo 7
Il Comitato provinciale Arcigay è composto dalle socie e dai soci Arcigay residenti nella provincia di competenza del Comitato o in quelle attribuitegli dal Consiglio Nazionale ove sprovviste di un proprio comitato.
Le socie e i soci possono scegliere, al momento dell'iscrizione, di essere iscritti ad un Comitato provinciale diverso da quello competente in base alla residenza.
Il Comitato provinciale si articola internamente secondo propri criteri per il perseguimento degli obiettivi statutari propri e dell'Associazione.
Il Congresso provinciale si tiene almeno ogni tre anni e comunque tutte le volte che viene convocato il Congresso nazionale per eleggere i propri delegati. Al Congresso provinciale, nel caso di elezione di delegati al Congresso nazionale, partecipa un componente della Segreteria nazionale o suo delegato.
Il Congresso provinciale elegge un Consiglio direttivo numericamente composto secondo le esigenze locali e un Presidente rappresentante dell'organizzazione territoriale.
Al fine di rendere possibile la partecipazione di tutte le socie e di tutti i soci, la convocazione del Congresso provinciale dovrà essere pubblicizzata nella maniera più ampia possibile e dovrà comunque essere affissa almeno 30 giorni prima nella sede del Comitato provinciale, e inviata, con lo stesso preavviso, alle Associazioni affiliate presenti sul territorio di competenza perché venga esposta.

Articolo 8
Le socie ed i soci tesserati ad Arcigay, che hanno regolarmente pagato la quota sociale, hanno diritto a:
a) partecipare, rispettando le norme previste, a tutte le attività promosse da Arcigay, ivi comprese le attività di servizio;
b) promuovere ed organizzare attività corrispondenti ai principi ed alle finalità da Arcigay;
c) eleggere gli organi direttivi e di garanzia ed essere eletti negli stessi;
d) appellarsi per ogni questione disciplinare alle istanze previste dai regolamenti.
Tutti i soci sono tenuti a:
a) osservare lo Statuto ed ogni altro regolamento emanato dagli organi direttivi;
b) far conoscere ed affermare gli scopi di Arcigay e contribuire a definire e realizzare i programmi;
c) risolvere eventuali questioni controverse nell'ambito degli organismi stabiliti dallo Statuto;
d) versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise dagli organismi dirigenti.

Articolo 9
Arcigay aderisce alla Federazione Arci contribuendo al perseguimento dei fini statutari e alla realizzazione del programma della stessa.
Tutti i soci individuali e collettivi di Arcigay aderiscono contestualmente alla Federazione Arci acquisendone tutti i diritti, ivi compresi quelli elettorali attivi e passivi, così come previsto nello Statuto della Federazione medesima.
In virtù di questa appartenenza, le Associazioni aderenti ad Arcigay beneficiano degli effetti del riconoscimento del carattere assistenziale delle finalità perseguite concesso ad Arci dal Ministero dell'Interno con Decreto del 2/8/67.

Articolo 10
Arcigay garantisce il massimo apporto dei soci alla formazione della propria linea politica, dei programmi, delle decisioni, nonché della verifica sull'attuazione delle stesse. Per questo, in ogni istanza, deve essere garantita piena libertà di espressione sulle questioni poste all'ordine del giorno,favorito il dibattito ed il confronto delle idee, garantito il rispetto delle opinioni politiche, delle convinzioni ideologiche e religiose di ciascuno, rispettata la manifestazione di dissensi sulle decisioni prese, assicurata la circolazione di tutte le informazioni.

Articolo 11
Le decisioni degli organismi dirigenti vengono prese normalmente mediante votazione palese. Si ricorre allo scrutinio segreto qualora lo richieda almeno un quinto dei presenti.

Articolo 12
Sono organi del Comitato Provinciale di Catania:
1. I Presidenti Fondatori stabiliti in numero di due;
2. I Presidenti Onorari stabiliti in non oltre tre;
3. il Presidente;
4. il Segretario;
5. il Tesoriere;
il Consiglio Direttivo ;
il Collegio dei Revisori dei conti.

Articolo 13
Il Congresso ha il compito di:
a) discutere ed approvare il progetto associativo;
b) discutere ed approvare le proposte di modifica dello Statuto del Comitato;
c) eleggere il Presidente;
d) eleggere il Segretario;
e) eleggere il Tesoriere;
f) eleggere i componenti del Consiglio direttivo;
g) eleggere il Collegio dei Revisori dei conti;
h) eleggere i Presidenti Onorari;
i) eleggere i Presidenti Fondatori.

Il Congresso può attribuire il titolo di Presidente Fondatore a figure, in numero non superiore a due, da individuare nelle figure storiche che hanno dato vita al Comitato di Catania.
Il Congresso può, inoltre, attribuire il titolo di Presidente Onorario a figure, non oltre due, particolarmente distintesi nell’attività in favore di Arcigay e del Comitato in particolare, nonché di socio/a onorario/a a una figura particolarmente vicina alle attività del Comitato.

Al Congresso provinciale partecipano con diritto di voto le socie e i soci appartenenti al Comitato di Catania, in regola con i pagamenti della quota sociale.
Le deliberazioni del Congresso sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà dei delegati.
Le elezioni in assemblea congressuale possono svolgersi a scrutinio segreto con richiesta di almeno un quinto dei delegati e delle delegate presenti. 

Articolo 14
Il Presidente
rappresenta il Comitato ed ha la rappresentanza esterna e giuridica del medesimo e può delegarla.
Egli ha il compito di:
1. convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
2. proporre al Consiglio Direttivo la cooptazione nel Consiglio medesimo di persone in sostituzione di eventuali consiglieri dimissionari;
3. può nominare cinque consiglieri in aggiunta a quelli eletti dal congresso sino ad un massimo, quindi, di venti consiglieri, Presidente, Segretario e Tesoriere inclusi oltre ai Presidenti Fondatori e Presidenti Onorari.

In caso di assenza, impedimento, dimissioni o decadenza del Presidente le sue funzioni vengono esercitate dal Segretario.

Articolo 15
Il Segretario
ha il compito di:
coordinare le attività dei componenti del Consiglio Direttivo d'intesa con il Presidente;
coordinare la stesura del piano annuale di lavoro del Consiglio Direttivo.

In caso di dimissioni o decadenza del Segretario le sue funzioni sono esercitate dal Presidente.

Articolo 16
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque a un massimo di venti consiglieri (presidente, segretario e tesoriere inclusi) ed è l'organo esecutivo del Comitato ed è composto dai Presidenti Fondatori, dai Presidenti Onorari, dal Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere, dai Consiglieri e dai Revisori.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

1. attuare, per quanto di sua competenza, le deliberazioni approvate dal Congresso provinciale;
2. elaborare il percorso politico ed attuare le linee politiche e programmatiche decise;
3. elaborare il bilancio consuntivo e il bilancio revisionale;

Il Consiglio Direttivo al suo interno si suddivide in:

1. DIREZIONE POLITICA;
composta da tutti i consiglieri eletti dal congresso, presidente e segretario inclusi, la quale decide alla unanimità le linee di condotta politiche del Comitato, le collaborazioni con altre associazioni, partecipazioni in iniziative di partiti, sindacati e forze sociali in generale, le linee guida dei pride, richieste di finanziamenti, concessione di finanziamenti, rapporti e relazioni con enti, associazioni, partiti, sindacati, adesioni a manifestazioni varie. La Direzione Politica del Comitato nomina commissioni composte da volonarie/i, non consiglieri, che vanno a formare:

LA SEGRETERIA TECNICA/ORGANIZZATIVA:
Vi fanno parte di diritto il Presidente, il Segretario, il Tesoriere e i Revisori dei Conti.
La Segreteria Tecnica/Organizzativa decide,organizza ed esegue tutte le attività associative non di competenza della direzione politica sopra citate, ma in conformità alle linee di condotta stabilite dalla direzione politica. Le decisioni della Segreteria Tecnica/organizzativa vengono assunte a maggioranza.
Il Presidente del Comitato, unitamente al Segretario, presiede e convoca i due organismi.

Il Consiglio Direttivo opera secondo una logica di programmazione annuale delle attività, che garantisca la verificabilità, la trasparenza e la condivisione dell'azione esecutiva da parte del Consiglio stesso.
Il Consiglio Direttivo può avvalersi, per lo svolgimento delle proprie funzioni, di staff e gruppi operativi, come sopra specificato.

Articolo 17
Non possono essere eletti alla carica di Presidente, di Segretario coloro che ricoprono la carica di consigliere comunale, provinciale, regionale o di parlamentare italiano o europeo, o che ricoprono incarichi esecutivi e/o politici in partiti.
Se durante il proprio mandato il Presidente o il Segretario o un componente della Consiglio Direttivo accettano di candidarsi ad una delle suddette cariche devono preventivamente dimettersi, in caso contrario sono considerati decaduti al momento dell'accettazione della candidatura.

Articolo 18
Il Collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo ed è eletto dal Congresso.
Ha il compito di:
- controllare l'andamento amministrativo del Comitato;
- controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture.
Il Collegio dei Revisori dei conti è formato da due componenti effettivi e due supplenti scelti fra i soci che siano dotati di adeguata esperienza in campo amministrativo e/o contabile. I Revisori dei conti sono invitati permanenti alle riunioni del Consiglio direttivo al quale presentano annualmente una relazione scritta sul bilancio consuntivo.

Articolo 19
Il patrimonio del Comitato è indivisibile e destinato unicamente, stabilmente e integralmente a supportare il perseguimento delle finalità sociali.
In nessun caso i proventi dell'attività possono essere divisi fra i soci e le socie, anche in forme indirette.
Esso è costituito da:
- beni mobili ed immobili di proprietà della stessa;
- eccedenze degli esercizi annuali;
- erogazioni liberali, donazioni, lasciti.

Articolo 20
Le fonti di finanziamento dell'Associazione sono:
- le quote annuali di adesione e tesseramento dei soci aderenti al Comitato;
- i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;
- i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;
- i contributi pubblici e privati;
- ogni altra entrata diversa non sopra specificata.
Si sottolinea ed evidenzia che l'accettazione di finanziamenti è subordinata alla verifica della eticità degli stessi. Si precisa che si possono chiedere e accettare finanziamenti da parte delle istituzioni pubbliche e civili in quanto le stesse non rappresentano partiti bensì la collettività e quindi anche noi come cittadini.
Articolo 21
Il bilancio dell'Associazione è formulato autonomamente, tenuto conto delle risorse, delle scelte generali, degli obiettivi, delle priorità formulate dal ConsiglioDirettivo.
Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti nell'Associazione per il perseguimento delle finalità sociali.

Articolo 22
In caso di scioglimento del rapporto associativo, per qualsiasi motivo, i soci recedenti non hanno diritto di pretendere quota alcuna del patrimonio sociale, né la restituzione delle quote associative versate.

Articolo 23
Le modifiche al presente Statuto possono essere apportate solo dal Congresso Provinciale a maggioranza.

Articolo 24
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni contenute nel codice civile.